Partiamo da una considerazione iniziale: nella ristorazione non esiste un compenso standard e univoco, ma ci sono numerose variabili che possono influenzare lo stipendio finale: il tipo di contratto, le ore di lavoro settimanali, l'esperienza...

Ci sono però alcune linee guida che possono permetterti di orientarti in questa giungla di clausole, postille e termini legali e permetterti così di firmare/proporre un contratto dignitoso e soddisfacente.

I livelli nella ristorazione

Ad ogni categoria corrisponde un livello: una figura alle prime esperienze entrerà con un contratto di settimo livello, per poi crescere man mano che l'esperienza e le competenze aumentano.

Piccola guida alle posizioni lavorative

Per aiutarti, ecco una piccola guida alle retribuzioni orarie a seconda delle diverse posizioni lavorative. Le trovi qui sotto, così divise: Supporto, Operativa, Gestionale, Top Management.

Le posizioni di Supporto riguardano generalmente le figure come i Commis di sala, i Lavapiatti, i Runner. Si tratta di figure che tendenzialmente hanno poca esperienza alle spalle, e per questo hanno sovente contratti di stage o apprendistato.

Le posizioni Operative sono generalmente composte da Camerieri/e, Chef de rang, Cuochi/e, Pizzaioli/e. Sono figure che vantano già un'esperienza passata e, per questo, godono di un livello maggiore e di un compenso più alto.

Le figure Gestionali comprendono Capi partita, Maître, Responsabili di sala e altre figure simili. La loro carriera è già piuttosto consolidata e il loro livello è alto. Ecco perché gli vengono riconosciuti compensi più alti.

Infine, troviamo le figure di Top Management, che si occupano di svolgere funzioni amministrative, direttive e gestionali. La loro carriera è lunga e le loro responsabilità sono molte: ecco perché percepiscono i compensi più alti.

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