Sempre più spesso, in televisione, vediamo programmi sulla cucina. I protagonisti indiscussi di queste trasmissioni sono gli chef stellati più rinomati😮.
Di loro, professionalmente, si conosce tutto e i loro ristoranti sono ormai famosissimi, come le loro brigate.

Guardando quei programmi, in moltissimi, si saranno chiesti come si lavora in un ristorante stellato. Essere in una brigata da ristorante stelle Michelin non dev'essere affatto facile, e sembra proprio essere così.

Rigore, costanza e creatività sono gli elementi che contraddistinguono e che non possono mancare in un ristorante stellato💪.

La grandezza della cucina tradizionale fa da base di partenza. Quest'ultima si unisce alla cultura della precisione e, ad una particolare attenzione al dettaglio che permettono di creare piatti innovativi e di incuriosire i clienti che si avvicinano ad una ristorazione di alto livello🤩.

Desirè, dopo aver lavorato a Villa Crespi, famoso ristorante dello Chef Antonino Cannavacciuolo, si è raccontata a Puntarella Rossa: “In cucina vedi persone correre a destra e a manca con volti preoccupati, facce smunte, occhi contornati da occhiaie, corpi magri. Senti urlare qualcuno, sbattere utensili e capisci che sta succedendo qualcosa con i lavapiatti, l’ennesima discussione in corso per non aver pulito subito qualche strumento. Il capo partita sembra avere tutto sotto controllo e il demi chef è stressato, suda, arranca, non ride mai, entra in cella per prendere dei prodotti richiesti, e si precipita subito di fianco al suo compagno. Attacca due ore prima per assicurarsi di finire in tempo la preparazione della linea, ma già sa che qualcosa non andrà per il verso giusto. I commis sono più stressati degli altri, devono gestire anche le cazzate che fanno gli stagisti e prendersi la responsabilità di tanti compiti.”

La realtà che emerge è allora quella di un ambiente tanto dinamico quanto stressante😞 ma, sicuramente, ricco di soddisfazioni.


Vi aspettiamo la prossima settimana per un altro articolo in cui vi sveleremo tutti i segreti del mondo della ristorazione!


A prestworld!




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